COMUNICATO STAMPA
NINFA, IL GIOIELLO DEL LAZIO FIRMATO DA TRE DONNE
Il fascino del giardino romantico nato dalle rovine medievali e riportato in vita da tre protagoniste

In primavera, quando la natura si risveglia in un’esplosione di colori e profumi, il Giardino di Ninfa si svela in tutta la sua bellezza, tra le rovine di un’antica città medievale prende forma un paesaggio unico, fatto di acqua, pietra e fioriture spettacolari. Questo luogo incantato deve la sua anima alla sensibilità di tre donne della famiglia Caetani, che nel corso del tempo hanno trasformato un sito abbandonato in un giardino romantico tra i più affascinanti al mondo. Un equilibrio perfetto tra storia e natura, dove ogni angolo racconta una storia. Per chi desidera vivere appieno questa esperienza, è ideale completare la visita con un soggiorno presso l'FH55 Grand Hotel Palatino, punto di partenza perfetto per esplorare le meraviglie del territorio.
Con l’arrivo della primavera, quando l’aria si fa più tiepida e la campagna laziale si veste di mille sfumature, riapre uno dei luoghi più affascinanti d’Italia: il Giardino di Ninfa. Considerato uno dei giardini più belli e romantici del mondo, Ninfa è molto più di un parco botanico, è un’opera viva, in continua evoluzione dove storia, natura e sensibilità artistica si intrecciano in modo unico. Le sue origini affondano nel Medioevo, quando Ninfa era una prospera cittadina situata lungo una via commerciale strategica. Il nome deriva da un tempio romano dedicato alle ninfe delle acque, presenza ancora oggi evocata dai numerosi ruscelli e dal fiume che attraversa il giardino. Nel corso dei secoli, la città conobbe momenti di grande splendore, ma anche distruzioni e saccheggi, fino al definitivo abbandono nel XIV secolo, anche a causa della diffusione della malaria. Per lungo tempo, Ninfa rimase un luogo sospeso, avvolto da una vegetazione spontanea che lentamente riconquistò le rovine della città. Fu solo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento che la famiglia Caetani decise di trasformare quell’area in un giardino, ed è proprio qui che entrano in scena tre figure femminili fondamentali: Ada Bootle-Wilbraham, Marguerite Chapin e Lelia Caetani. Ada Bootle-Wilbraham, di origine inglese, fu la prima ad intuire il potenziale romantico del luogo: seguendo il gusto dei giardini inglesi, iniziò a piantare rose e altre specie ornamentali tra le rovine, creando un dialogo poetico tra natura e architettura. Il suo intervento fu delicato ma visionario, gettando le basi per quello che Ninfa sarebbe diventato. Successivamente, Marguerite Chapin, donna colta e cosmopolita, contribuì ad ampliare e arricchire il giardino, introducendo nuove varietà botaniche provenienti da tutto il mondo. Grazie a lei, Ninfa divenne un punto di incontro culturale, frequentato da artisti, scrittori e intellettuali.
Il giardino iniziò così a trasformarsi in un vero e proprio laboratorio estetico, dove ogni pianta era scelta con cura per creare armonie cromatiche e suggestioni paesaggistiche. Infine, Lelia Caetani, ultima discendente della famiglia, dedicò la sua vita alla cura e alla conservazione del giardino, fu lei a istituire la Fondazione Roffredo Caetani, con l’obiettivo di preservare questo patrimonio unico e renderlo accessibile al pubblico. Grazie alla sua lungimiranza, oggi Ninfa è tutelato e gestito con attenzione, mantenendo intatto il suo equilibrio fragile e prezioso. Passeggiare oggi nel Giardino di Ninfa significa immergersi in un paesaggio quasi fiabesco: tra le rovine di torri, chiese e palazzi medievali, come la torre del castello, il municipio e la chiesa di Santa Maria Maggiore, si snodano sentieri ombreggiati da alberi secolari. Il fiume Ninfa attraversa il parco con le sue acque limpide, creando piccoli ponti e scorci suggestivi. La varietà botanica è straordinaria: oltre 1300 specie di piante provenienti da ogni parte del mondo convivono in un equilibrio perfetto, in primavera, il giardino esplode in una sinfonia di colori grazie alla fioritura di ciliegi ornamentali, magnolie, glicini e soprattutto rose, simbolo indiscusso di Ninfa. Non mancano piante esotiche, aceri giapponesi, bambù e iris acquatici che arricchiscono ulteriormente il paesaggio. Ma Ninfa è anche un luogo carico di fascino e mistero, secondo alcune leggende locali, infatti, le antiche ninfe delle acque continuerebbero a proteggere il giardino, rendendolo un luogo quasi magico, dove il tempo sembra sospeso. Si racconta che nelle giornate più silenziose, tra il fruscio delle foglie e il mormorio dell’acqua, si possano ancora percepire presenze invisibili, custodi di un passato lontano. Un’altra storia suggestiva riguarda gli spiriti degli antichi abitanti della città, che secondo la tradizione non avrebbero mai lasciato completamente il luogo. Le rovine, avvolte dalla vegetazione, sembrano quasi voler raccontare storie dimenticate, creando un’atmosfera unica, capace di emozionare profondamente chi visita il giardino. In un mondo sempre più frenetico, Ninfa rappresenta un rifugio di bellezza e armonia, un esempio virtuoso di come l’intervento umano possa dialogare con la natura senza sopraffarla. E soprattutto, è la testimonianza concreta della sensibilità e della visione di tre donne che, con passione e dedizione, hanno trasformato un luogo dimenticato in un capolavoro senza tempo. A completare l’esperienza, è possibile prolungare il viaggio tra storia e bellezza scegliendo un soggiorno presso l’FH55 Grand Hotel Palatino. Situato nel cuore di Roma, a pochi passi dal Colosseo e dai principali luoghi d’interesse della città l’hotel rappresenta una soluzione ideale per chi desidera unire il fascino di una gita fuori porta al comfort di un’accoglienza elegante e contemporanea in centro città.
FH55 Grand Hotel Palatino
È un albergo 4 stelle, situato nel quartiere Monti, a ridosso dell’ampia zona archeologica che include Colosseo, Fori imperiali, Palatino, Circo Massimo, Celio e Terme di Caracalla.
Dispone di diverse tipologie di camere che includono camere con vista sul Quirinale o sul Vittoriano, Junior Suite con terrazza privata nel Top Floor da dove godere di una splendida vista della città.
Il Grand Hotel Palatino è completo di Centro Congressi, il Globo, con 5 sale, di cui una plenaria di 295 mq, ideale per esposizioni, show room e meeting.
L’Hotel offre anche una palestra con attrezzi Technogym e personal trainer, un bar e dispone di tre ampie e luminose sale ristorante, Le Erbe, Il Giardino e Le Spighe, dove al mattino viene servita la colazione internazionale a buffet sia dolce che salata, alimenti biologici ed una selezione di prodotti per coloro che seguono diete specifiche legate a intolleranze alimentari e per chi ama mangiare sano.
Il Ristorante Le Spighe è aperto a pranzo e a cena, anche ai visitatori esterni, e serve una cucina di mare e di terra per riscoprire i migliori piatti della tradizione romana e nazionale. Tutte le proposte sono preparate dal nostro Chef Giuseppe Mulargia e presentate nel menu à la carte e nei menu degustazione.
L’albergo è pet friendly ed è comodamente raggiungibile in auto, con diversi garage convenzionati a pagamento nelle vicinanze.
FH55 HOTELS
È un gruppo alberghiero fondato nel 1955 da Dino Innocenti, pioniere nel settore dell’hôtellerie, che inizia creando il Grand Hotel Mediterraneo di Firenze. La storia continua nel 1968 con la costruzione del Grand Hotel Palatino a Roma, a due passi dal Colosseo. Successivamente il gruppo prosegue la sua crescita con l’acquisto dell’Hotel Calzaiuoli, nel cuore di Firenze che apre nel 1982. Alla scomparsa del fondatore, gli eredi divenuti nel frattempo titolari delle strutture, continuano la politica di espansione e nel 1995 acquisiscono l’Hotel Villa Fiesole. FH55 HOTELS è oggi un gruppo alberghiero composto da quattro strutture, ognuna con una propria identità, ma accomunate da quei valori che la proprietà trasmette quotidianamente a tutto lo staff e alla direzione degli alberghi. Nel 2025, FH55 HOTELS ha celebrato con orgoglio il suo 70° anno di attività, un traguardo straordinario che segna sette decenni di eccellenza nell’ospitalità italiana. Da una visione pionieristica a una realtà consolidata, il gruppo continua a distinguersi per innovazione, qualità e un’attenzione costante al benessere degli ospiti.
Il Gruppo FH55 Hotels, da sempre attento al sostegno dei più bisognosi, ha avviato una meravigliosa iniziativa di solidarietà in collaborazione con l'Istituto delle Piccole Sorelle dei Poveri di Firenze. Questo progetto è nato dal desiderio di ridurre gli sprechi alimentari, trasformando le eccedenze del buffet delle colazioni del Grand Hotel Mediterraneo in una preziosa risorsa per l'istituto, che ospita oltre 70 anziani, 10 suore e 20 dipendenti. Prima di questa iniziativa, gli anziani avevano a disposizione pochissimo per la colazione, ma grazie all’impegno del Gruppo, ora possono godere quotidianamente di una colazione completa e abbondante. Il progetto, avviato nel novembre 2023, rappresenta solo l'ultima delle numerose attività benefiche che il gruppo porta avanti da anni, confermando il suo impegno concreto e costante nel fare la differenza per chi ha più bisogno.

Lungarno del Tempio 44, 50121 Firenze
+39 055 679560

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