TICINO: CULTURA IN OGNI SFACCETTATURA

CANTON TICINO

COMUNICATO STAMPA

 

TICINO: CULTURA IN OGNI SFACCETTATURA


 

Chi si reca in Ticino trova un'ampia offerta culturale e vede come l'amore per le belle arti sia onnipresente. Non sorprende dunque che molti artisti come Hermann Hesse, proprio 100 anni fa, o Luigi Pericle abbiano deciso di stabilirsi qui. Molti luoghi interessanti dal punto di vista culturale invitano a scoperte sorprendenti, ad esempio in modo giocoso come nella nuova escape room di Castelgrande, a Bellinzona, o in modo virtuale come nel quartiere Santa Maria degli Angeli di Lugano. Altri invogliano a cimentarsi nel fai da te come nella Scuola di scultura di Peccia o a degustare prodotti locali come sul Monte Verità. In altri luoghi, invece, l'arte storica si coniuga perfettamente con opere recenti come nel fotofestival all'aperto di Carona.


 

Escape room ora nella torre di Castelgrande a Bellinzona

Nel '500 un manipolo di uomini dovette portare a compimento un'ardua missione. Qualcosa andò storto e furono portati nella Torre nera di Castelgrande a Bellinzona in attesa di giudizio. È questa la situazione di partenza della nuova escape room nella capitale ticinese che promette un entusiasmante viaggio nel tempo. Team da due a sei partecipanti vengono rinchiusi all'interno delle storiche mura del Castello di Bellinzona, Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, e hanno 60 minuti di tempo per risolvere una serie di enigmi che forniranno le informazioni necessarie per trovare la libertà. Occorre trovare indizi, oggetti misteriosi e codici prima di riuscire ad aprire l'ultima porta verso la libertà. Il gioco carico di suspense è stato ideato da quattro bellinzonesi che nel 2016 avevano già creato con successo la prima escape room del Ticino a Giubiasco. Nell'escape room «Torre nera» è possibile giocare in italiano, tedesco, francese o inglese. Per due giocatori il costo è di 60 franchi, sei giocatori pagano 150 franchi. È possibile partecipare a partire da 12 anni. Prenotazione necessaria al numero +41 91 825 21 31 o all'indirizzo www.blockati.ch


 

Visitare il quartiere Santa Maria degli Angeli di Lugano con la realtà aumentata

La coabitazione armoniosa dell'architettura storica e moderna rientra tra le caratteristiche di Lugano. Ciò risulta piuttosto evidente nel quartiere storico Santa Maria degli Angeli, dove il nuovo centro culturale LAC Lugano Arte e Cultura incontra il Convento francescano, la facciata dell'ex Grand Palace Hotel, posta sotto protezione dei monumenti storici, e la Chiesa Santa Maria degli Angeli. Viene ora proposto un nuovo tour incentrato sulla realtà virtuale grazie a occhiali 3D che ridà vita a tempi ormai passati. Gli occhiali 3D sono disponibili presso il centro culturale, dove inizia la visita di circa 30 minuti che in sei postazioni fa immergere i partecipanti nella storia del quartiere. L'audioguida in 3D spiega tra le altre cose l'affresco «Passione e crocifissione di Gesù» realizzato nella Chiesa Santa Maria degli Angeli da Bernardino Luini, discepolo di Leonardo Da Vinci, e grazie alla realtà aumentata rimette in funzione davanti agli occhi dell'osservatore la funicolare dismessa nel 1913 come ai tempi della Belle Époque. È possibile prenotare il tour, disponibile in italiano, tedesco, francese e inglese, tutto l'anno durante gli orari di apertura del centro culturale al prezzo di 10 franchi. www.sma3d.ch / ticino.ch/virtual


 

100 anni di Hermann Hesse in Ticino

Cento anni fa, nel maggio del 1919, Hermann Hesse si trasferì in un appartamento della Casa Camuzzi di Montagnola, vicino a Lugano. All'epoca egli non sapeva ancora che non avrebbe più lasciato il Ticino fino alla sua morte, avvenuta nel 1962. Oggi la casa è un vivace centro di incontro e museo che ospita mostre temporanee, conferenze, concerti e letture per tutti coloro che vogliono immergersi nel mondo di Hermann Hesse. Il programma di quest'anno del Museo Hermann Hesse di Montagnola festeggia la ricorrenza e dunque il profondo legame di Hermann Hesse con il suo paese di adozione, la Svizzera italiana. In onore dell'anniversario della morte dello scrittore, in agosto si leggono estratti dal racconto «L'ultima estate di Klingsor», che nacque anch'esso nell'estate del 1919. Una mostra speciale che si può visitare dallo scorso giugno è dedicata al lunghissimo rapporto di amicizia che lo legò a Theodor Heuss. 100 anni fa fu inoltre pubblicato per la prima volta il romanzo «Demian», che Hermann Hesse scrisse usando uno pseudonimo. In occasione di questo evento, in ottobre è in programma una lettura con accompagnamento musicale. www.hessemontagnola.ch


 

Fotofestival all'aria aperta nel centro storico di Carona

Carona è uno dei paesi più belli del Ticino. Situato a 602 metri di altitudine, sovrasta il lago di Lugano ed ha attirato da sempre artisti, pensatori e romantici. Qui ha vissuto ad esempio la coppia di autori Lisa Tetzner e Kurt Held, Hermann Hesse si innamorò di Ruth Wenger, che diventò poi sua moglie, ma anche Meret Oppenheim, Maria Braun e non da ultimo Bertold Brecht rientrano nella cerchia di artisti del luogo. Il pittoresco villaggio deve il nucleo ben conservato e caratterizzato da strette viuzze romantiche, alle famiglie di stuccatori, scalpellini, scultori e architetti che un tempo vivevano qui e hanno ornato chiese e abitazioni con le loro opere. Nel suggestivo ambiente del centro storico di Carona, fino al 15 ottobre 2019 si terrà la manifestazione CaronaImmagina 2019, organizzata per la seconda volta dall'associazione culturale La Loggia di Carona. Durante questa mostra fotografica all'aperto saranno esposte fotografie in grande formato dei fotografi di fama internazionale Frank Horvat e Georg Gerster. Il fotografo italiano Horvat (nato nel 1928), che da quasi 70 anni dedica la sua vita alla fotografia, a CaronaImmagina presenta «Dyptiques», le sue opere più recenti, come accostamento di due immagini collegate. Il collega svizzero Georg Gerster (nato anch'egli nel 1928) è morto lo scorso 8 febbraio 2019. A Carona si potranno ammirare opere del suo portafoglio artistico di fotografie aeree che egli considerava uno strumento contemplativo e filosofico per invitare alla riflessione. La mostra viene completata da opere del giovane fotografo di strada ticinese Riccardo Comi, che nelle sue fotografie immortala situazioni e dettagli interessanti e sorprendenti. La visita della mostra fotografica all'aperto nel nucleo del paese di Carona è gratuita. Ogni terzo sabato del mese, alle ore 17.30 Pro Carona organizza inoltre delle visite guidate attraverso la mostra al prezzo di 10 franchi. www.carona-tourism.ch


 

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17/07/2019